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Le cozze: al servizio di uomo e ambiente

Se si parla di mitili, la cozza è sicuramente uno dei molluschi più apprezzati e più diffusi. Nel mare dei Wadden, cioè nei fondali al disotto del livello del mare, la cozza non è solo apprezzata perché fonte nutrizionale per diversi animali e per gli uomini, ma anche per l’importante compito che svolge. Le cozze, infatti, filtrano l'acqua di mare in grande stile. La cozza non vive nascosta nel suolo come altri tipi di mitili, ma si raggruppa in grandi colonie, i cosiddetti banchi di cozze, giocando così anche un ruolo importante per l'alimentazione umana.

I banchi sono la patria delle cozze

Ogni anno nel Mare del Nord vengono raccolte circa 100.000 tonnellate di cozze. I banchi di cozze creati artificialmente sono composti soprattutto da pali. Tramite filamenti di proteina, i cosiddetti filamenti di bisso, le cozze si attaccano sia ai pali sia tra di loro. I filamenti di bisso ricoperti di alghe verdi ricordano il muschio, chiamato "Mies" nel linguaggio basso tedesco e dal quale deriva l’equivalente tedesco di cozza: "Miesmuschel", il mitilo del muschio.

Come si riproducono le cozze?

Le cozze sono a sessi separati, ci sono quindi animali maschi e femmine. Per la riproduzione, in primavera e in estate, le femmine distribuiscono milioni di uova nell'acqua e i molluschi maschi il loro sperma. Questo tipo di riproduzione è anche il motivo per cui le cozze vivono in grandi colonie, perché così aumenta la possibilità di fecondazione. Le uova si muovono come plancton nel mare aperto e da quelle fecondate si formano piccolissime larve, che si sviluppano in giovani cozze di tre millimetri circa di grandezza nel corso di quattro settimane. Queste nuotano nel mare fino a quando non vanno a fissarsi, con i loro bissi, nel posto più adatto vicino alla costa. Dopo circa due anni le cozze raggiungono una dimensione di 5 centimetri.

La stagione delle cozze va da settembre
a febbraio

Ci sono due motivi che spiegano il detto popolare tedesco, secondo cui le cozze devono essere consumate solo nei mesi il cui nome in tedesco finisce per "r", quindi da settembre a febbraio: uno è perché le alghe fioriscono nei mesi caldi producendo tossine, che si possono accumulare, anche in concentrazioni pericolose, nei molluschi che filtrano in continuazione l’acqua marina. Si parla infatti di "shellfish poisoning". L'altro motivo del detto popolare è semplicemente dovuto al fatto che, in passato, le insufficienti possibilità di raffreddamento e di trasporto rendevano impossibile mantenere freschi i molluschi durante le stagioni calde.

Molto sane e utilizzabili in diversi modi

Le cozze non sono solo un piacere per il palato, ma sono anche molto sane. In cento grammi sono presenti solo 72 kcal. Il contenuto proteico è di 9 grammi e quello di grassi di soli 1,2 grammi. La cozza contiene 0,7 grammi degli acidi grassi essenziali Omega 3. 

Con le cozze si possono preparare tanti piatti differenti: da quelli classici a quelli belgici e asiatici, oppure una paella, tanto per fare alcuni esempi. Un tipo di preparazione molto prelibato è la cottura in un fondo a base di vino bianco e assolutamente senza acqua, al quale si aggiunge abbondante pepe nero macinato, un peperoncino essiccato, aglio e cipollotti tagliati fini. Il fondo di cottura può poi anche essere silizzato come pinzimonio accompagnato da una baguette fresca. 


Fonte: FreeCooks