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Breve storia della cucina moderna

La storia della cucina va a pari passo con quella dell'uomo. I nostri antenati riconobbero ben presto che per la loro alimentazione era necessario lavorare le pietanze. Per molto tempo il luogo di cottura del cibo rimase ben distante dallo spazio abitativo vero e proprio dell'uomo. E tale luogo, in ragione del fuoco acceso e delle sue braci, era considerato pericoloso e anche di odore troppo intenso a causa del fumo, della fuliggine e del vapore. Questo durò fino al 1735, fino a che finalmente non fu inventato un fornello chiuso. "L'appassionante storia della cucina moderna ci dimostra come fino a oggi siano fra loro strettamente legati progresso, innovazione e allestimento" spiega Kirk Mangels, direttore direttore della Arbeitsgemeinschaft Die Moderne Küche e.V. (AMK). (Gruppo di lavoro La cucina moderna) Oggi la cucina moderna è l'anima dell'abitazione, ma non sempre è stato così.

Cucinare e quindi le cucine nella storia dell'umanità sono sempre state considerate molto pericolose a causa del fuoco libero. I punti destinati alla cottura per molto tempo sono rimasti al di fuori dello spazio abitativo. Solo a partire dal Medio Evo la cucina fu integrata nell'abitazione. In alcuni castelli, come il famoso Burg Eltz lungo la Mosella, già allora nelle loro pareti spesse vi erano canne del camino per l'aspirazione del fumo. Ma solo con il fornello completamente immurato, il cosiddetto fornello Castrol del 1735, la vita in cucina e quindi anche la cottura divennero più sicure. Per questa forma di fornello era ancora necessario fuoco libero. I materiali combustibili erano nella regola il legno e più tardi il carbone. Il fornello a gas fu inventato solo nel 1830 in Inghilterra. All'Esposizione mondiale del 1893 a Chicago fu presentato un primo fornello elettrico. Il che inaugurò un'era completamente nuova nel modo di allestire la cucina. Presso l'alta borghesia la cottura delle vivande rimase ancora per lungo tempo affidata al personale di servizio e la cucina lontana dallo spazio abitativo. Al fumo e alla fuliggine non ci si voleva esporre troppo; e neppure agli odori intensi della salmistratura e dell'affumicatura di alimenti. La Ditta Weck, intorno all'anno 1900, inventò la conservazione di alimenti per mezzo della cottura in vasi di vetro. Solo verso il 1960 frigorifero e, più tardi, la preziosa lavastoviglie divennero un equipaggiamento standard e modificarono nuovamente l'allestimento, le esigenze e la progettazione di cucine.

Nello spirito del Razionalismo della Bauhaus nel 1926 a Francoforte sul Meno fu presentata
la "Frankfurter Küche". Si trattò di una realizzazione dell'architetto Margarete Schütte-Lihotzky ed è considerata il prototipo della cucina componibile. In uno spazio alquanto ridotto furono inseriti mobili componibili, apparecchi elettrici e un sistema di lavaggio delle stoviglie. Il tutto in una prospettiva estremamente funzionale. Fino ad oggi la prima cucina componibile del mondo è considerata il modello base di quelle moderne. La "Frankfurter Küche" era una vera cucina da lavoro con funzioni migliorate per la conservazione, la conservazione al fresco e la cottura. Ma le operazioni di cucina non erano ancora considerate da ambito abitativo, ma semmai una specie di laboratorio. Gli spazi delle cucine di allora erano molto ridotti. Cucinare divenne il compito centrale della donna non attiva del lavoro. Per decenni le casalinghe hanno cucinato in gran parte da sole, quasi in segreto, perché il processo vero e proprio di preparazione delle pietanze rimase estraneo agli uomini e ai figli maschi.

La riscoperta del nesso esistente fra cucinare e mangiare risale solo agli anni 60. Nelle planimetrie delle abitazioni le cucine si sono lentamente ingrandite. Sempre più donne hanno fatto il loro ingresso nel mondo del lavoro e quindi non hanno avuto più voglia di passare le ore restanti da sole in cucina.

Negli anni 70 in molte cucine vi erano angoli per mangiare, nei quali, almeno in occasione della prima colazione e del pranzo, la famiglia poteva sedere insieme. La sala da pranzo veniva impiegata di solito la domenica, la sera oppure in presenza di ospiti. In questo periodo si sono segnalati anche i primi trend di design. La cucina era di regola una di tipo componibile, molto funzionale, nei colori e nelle versioni allora di moda. Dai primi anni 1990 la sua progettazione si trova sulla via della moderna cucina-soggiorno. Mangiare e cucinare sono ormai fra loro integrati. Multifunzionalità, convenience e professionalità oggi sono i biglietti d'ingresso per il mercato. Donne e uomini si spartiscono sempre più i lavori di casa. Cresce l'interesse alla cucina. L'importanza dell'abitabilità e dell'atmosfera accogliente cresce in continuazione. L'internazionalizzazione e la globalizzazione stanno determinando un interesse maggiore verso i piaceri sani ed esotici.

Il cucinare rimane oggi ancora un processo esistenziale: ma non è mai stato così semplice come oggi. Sicurezza, riduzione degli odori ed efficienza energetica sono le conquiste tecniche; comfort ed elegante design contribuiscono all'atmosfera accogliente. Ma anche nella grande cucina moderna, che oggi è progettata preferibilmente aperta, il fornello continua a rimanere il punto centrale.

AMK Arbeitsgemeinschaft
Die Moderne Küche e.V

La AMK è l'associazione professionale e di servizi dell'intero settore cucine. È attiva nei campi Tecnica & Standardizzazione, Marketing & Relazioni pubbliche e nelle manifestazioni fieristiche. Della AMK fanno parte più di 130 aziende socie, tutte produttrici rinomate di mobili di cucina, di apparecchi elettrici/componibili, lavelli e aziende di servizi. La AMK patrocina il "Giorno della cucina", che annualmente, con i suoi live-event, attira pubblico in numerose esposizioni di cucina nei paesi di lingua tedesca.

Prossimo appuntamento: 24 settembre 2016.

Altre informazioni in internet alle pagine www.amk.de and www.tag-der-kueche.de.