Ciò che gli esperti di lavoro e i medici chiedono da molto tempo per tutti i posti di lavoro
La nuova linea "modum:" coniuga un abitare di design con un'organizzazione dello spazio abitativo...
ideeArredo.com nasce nel 2008 con l'obiettivo di raccogliere e presentare nel web tutto ciò che
L'acquisto di una nuova cucina è un investimento che deve durare per molti anni. Il consumatore
La cucina, si sa, è il vero cuore della casa. È lì che passiamo gran parte...

È noto ormai da tempo, ma solamente oggi viene riconosciuto, il fatto che sia una cosa sensata avere una cucina realizzata secondo i dettami dell'ergonomia. Un cucina disegnata ergonomicamente rende le azioni di tutti i giorni più semplici, garantendo un'elevata facilità d'uso per l'utilizzatore.


Quando si disegna una cucina ergonomica il dato più importante da tenere in considerazione è la statura della persona che vi ci lavorerà più a lungo. L'altezza del piano di lavoro viene adattata a quella della persona, in modo tale che l'utilizzatore non debba chinarsi per preparare da mangiare o cucinare.


È di estrema importanza avere la superficie di lavoro ad una altezza corretta, che deve essere adattata alla statura del principale utilizzatore della cucina. L'altezza deve essere tra i 15 e i 20 centimetri sotto i gomiti della persona. Questa misura è raccomandata per la maggior parte dei lavori che vengono svolti in cucina. Ci sono naturalmente altri tipi di lavoro, come ad esempio impastare e altre attività faticose, che richiedono altre misure: queste andrebbero effettuate ad un'altezza dai 20 ai 30 centimetri sotto i gomiti. Se si pensa di voler avere una zona separata con un piano di lavoro più basso per svolgere lavori del genere, dipende dalle proprie preferenze e dallo spazio a disposizione. Molte persone preferiscono per una questione estetica avere in cucina il piano di lavoro ad una stessa altezza, per poi svolgere i lavori più fisici sul tavolo da pranzo. In alternativa potete scegliere un tavolo con altezza regolabile, al quale ci si può lavorare stando in piedi oppure seduti, che può essere integrato al progetto della vostra cucina. Qualora ci fosse spazio a sufficienza sarebbe una buona cosa avere un piano di lavoro con una profondità maggiore ai 60 cm. Con una profondità di 75 cm per esempio, la parte posteriore del piano di lavoro può essere sfruttata per metterci piccoli elettrodomestici oppure gadget, rendendo così più grandi le superfici di lavoro particolarmente piccole.

Sarebbe meglio evitare, quando è possibile, mobili base con ripiani fissi in quanto non sono di facile accesso né permettono di vederci dentro con facilità. Usate sempre mobili base e dispense con sezioni estraibili, poiché permettono un facile colpo d'occhio al loro interno e un altrettanto comodo accesso. Queste unità permettono un accesso più semplice a tutti gli alimenti che si usano quotidianamente.

Tutti gli elettrodomestici dovrebbero essere posizionati all'altezza più naturale per l'utilizzatore, rendendo semplice il loro utilizzo e il controllo. Tuttavia se questo consiglio viene seguito, ci sarà bisogno di posizionare un bel numero di dispense nella cucina e non tutte le cucine hanno spazio a sufficienza. Se questo fosse il caso, si deve scegliere quali sono gli elettrodomestici che vengono usati meno ed eliminarli dalle basi.


I pezzi ad angolo permettono di utilizzare appunto gli angoli, il cui accesso è difficile, e forniscono ulteriore spazio per conservare vari oggetti. Particolarmente consigliati sono i pezzi angolari che forniscono all'utilizzatore una visione chiara del loro contenuto e forniscono un accesso ottimale ai vari oggetti, grazie alla facilità con cui i ripiani si muovono.

 

L'industria offre a riguardo un'ampia gamma di prodotti disegnati ergonomicamente ed estremamente pratici.